Lunaria
La metamorfosi del cuore
Silloge dalle liriche garbate quanto incisive in cui si esalta lo spessore della vita nella sua sacralità e nel suo eterno mistero. Le poesie ci riportano la memoria di gesti d’amore e frammenti di vissuti, in un canto corale in cui riconoscersi, ciascuno con le sue diversità eppure un solo sentire, scandito dai battiti del cuore.
Squarci
Raccolta poetica che fa dell’esperienza personale il tema su cui si articola la nuova espressione lirica, nata dal lacerarsi del tessuto tradizionale e dal rifiuto delle teorie filosofiche volte alla ricerca dell’essenza sia all’interno dell’Io, sia all’esterno, nella comunicazione speculativa con la natura.
Mi viene da ridere a scrivere d’amore
Amore. Dalla cotta per il barista, al legame affettivo con la nonna che ti conquista con le sue lasagne, alla sublime vetta poetica di Dante con Beatrice, Paolo e Francesca, Romeo e Giulietta e chi più ne ha più ne metta. Ma, suvvia, cosa mai potrei aggiungere io sull’argomento? Ed è qui che mi viene da ridere.
Nàmas-te
Dispersioni
Nuda memoria
Raccolta poetica pervasa da ombre e luci, silenzi ed esplosioni di note. Un cammino che fruga nel vissuto alla ricerca di una risposta all’eterno interrogativo dell’essenza della vita.
Il nulla osta
Una silloge poetica in cui il mare, elemento ancestrale e atavico, potente e materiale, evoca l’essenza legata all’inconscio. Le liriche, pervase di emozione, ci accompagnano verso una “porta” da schiudere tra il rimpianto per le persone amate e perdute e la speranza nell’oggi e nel futuro.
Luminescenza
Silloge poetica di liriche raffinate nelle quali il poeta, aggrappato tenacemente alla vita, viaggia attraverso le complessità, le metamorfosi, le derive e le disillusioni del nostro vivere, esaltandone tuttavia sempre la magnificenza e la meraviglia.
Il faro sulla scogliera
Un caso intricato in cui i personaggi riconducono alla forza evocativa di un faro: una luce in un mare tempestoso che auta a raggiungere la salvezza. Tra coincidenze inspiegabili, la suspence pervade questo giallo dalla prima all’ultima pagina.
Nebbia in Valpadana
Il maresciallo Cristaldi, da tutti chiamato Papastratos a causa delle sigarette di cui è accanito fumatore, è chiamato a risolvere un caso “nebuloso”: un omicidio nella notte di Natale. La nebbia della città metropolitana di Venezia-Mestre, sulla terraferma, è metafora dell’incertezza del caso e si dipanerà, goccia dopo goccia, fino all’imprevedibile soluzione.